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Si contano le ore e quando nascerà sarà gioia e dolore. Rimarrà la tua durezza, si ripeterà il tuo soffrire e la tua rabbia s'insinuerà nella mente, vischiosa. Nel mio cuore una rinnovata stanchezza.
Vedo la vita solo da un occhio, l'altro è di vetro se da questo unico occhio vedo molte cose, ne vedo molte di più dall'altro perchè l'occhio sano mi serve a vedere, quello cieco a sognare. Paruir Sevak
Ecco, è il mio "occhio di vetro" che mi indica la strada del sorriso quando il cielo è plumbeo , che mi suggerisce la via dell'amore per sfuggire ad una vita triste, che mi fa superare le quotidiane difficoltà... è l'occhio del sogno.
I quattro quesiti del referendum del 12 e 13 giugno mirano ad abrogare alcune parti della legge n. 40 del 19 febbraio 2004 sulla procreazione assistita.
PRIMO QUESITO: vuole che siano eliminati alcuni articoli che pongono blocchi alla ricerca e alla sperimentazione di laboratorio sugli embrioni. La legge 40 vieta di utilizzare cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati.
SECONDO QUESITO: punta all'eliminazione dell'obbligo di creare in provetta un numero massimo di tre embrioni per volta con l'imposizione di impiantarli tutti insieme.
TERZO QUESITO: vuole affermare che i diritti delle persone già nate non possono considerarsi equivalenti a quelli dell'embrione e mettere al riparo dal rischio che libertà acquisite dalle donne vengano rimesse in discussione.
QUARTO QUESITO: vuole ripristinare la possibilità di ricorrere alla donazione di gameti esterni alla coppia. La legge attuale vieta categoricamente la fecondazione eterologa.
Gli italiani e le forze politiche vanno verso il referendum con una gran confusione e in totale dispersione. Questa legge sottoposta a referendum affronta problemi di coscienza e dunque ognuno risponde individualmente. C'è chi obietta che il voto riguarda problemi di appartenenza politica. Io non mi recherò a votare, non perchè la Chiesa - sono cattolica - invita all'astensione, ma perchè le questioni in gioco sono complesse e toccano la mia coscienza in un valore fondamentale :la vita.
Il sole sorgeva dal mare.... o dalle dune di sabbia. Nel vento rumoreggiava il sartiame, la voce del vecchio che issava la vela e l'occhio perso tra mille colori. Le bacche odorose le foglie fruscianti un volo d'uccelli Un canto regalava al giorno che nasce il sorriso. Era tutto un ti amo voglio solo te. Amori chiusi nel tempo fatti di corse sulla sabbia col fiato spezzato di giochi con l'acqua. Alla luce di un fuoco la sera pareva accesa di gialle fiammelle e i granelli di sabbia tra i capelli scomposti dalla brezza e parole d'amore... perse. La luna saliva nel cielo ombre eravamo profonde come il nulla portate dal vento dell'anima.
"SONO UN UMILE LAVORATORE NELLA VIGNA DI DIO" ( varie )
21/04/2005
E' la frase estrapolata dal primo discorso di BENEDETTO XVI ai fedeli radunati in Piazza S. Pietro, la sera della sua elezione. Penso che il riferimento al lavoratore della vigna intenda che il Regno di Dio si realizza anche mediante l'opera dell'uomo attraverso il "suo lavoro nella vigna del Signore". Ciascuno è invitato da lui per " costruire " il mondo nei vari modi.
Auspico che Benedetto XVI coniughi il suo essere custode dell'ortodossia della Chiesa con l'ideologia di Benedetto XV che, " dopo la fine del potere temporale , osò bollare senza mezzi termini la guerra e chiamarla per quello che è , un'inutile strage". ( Vittorio Zucconi ). E soprattutto porti a buon fine il dialogo interreligioso.
Personalmente ricorderò - per non cadere nell'inevitabilità dei paragoni - che il Papa è l'unico Vescovo che non succede al suo predecessore, ma a Pietro. E terrò nel cuore il Grande Karol...
Vado verso Dio seguendo lo scorrere del fiume porto il vostro amore e il mio dolore per le disperazioni e le solitudini del mondo. Vado, in silenzio mentre l'acqua scorre. Ora son le dune della riva i ciottoli tondi e levigati la luce della vita. Vado verso Dio.